Sardegna: contributi a fondo perduto per gli alberghi diffusi. Grandi opportunità per chi investe nel fotovoltaico
Dal 18 luglio 2025 è ufficialmente attivo il nuovo bando della Regione Sardegna dedicato allo sviluppo e alla riqualificazione di alberghi diffusi, con una forte attenzione all’efficienza energetica e all’utilizzo di fonti rinnovabili. Un’opportunità importante anche per chi vuole investire in impianti fotovoltaici e soluzioni sostenibili.
A chi è rivolto il bando
Il bando, con una dotazione complessiva di 5 milioni di euro, si rivolge a micro e piccole imprese, sia nuove che già attive, organizzate in forma singola o aggregata. L’obiettivo è supportare progetti di:
- ristrutturazione di alberghi diffusi già esistenti
- creazione di nuove strutture ricettive secondo il modello dell’albergo diffuso.
Cosa finanzia il bando
Tra le spese ammissibili figurano anche molte voci legate all’efficienza energetica, tra cui:
- Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, come i sistemi fotovoltaici, a patto che siano dimensionati sul fabbisogno reale dell’impresa;
- Sistemi di cogenerazione;
- Mezzi di trasporto elettrici o ibridi (es. golf car per gli ospiti);
- Interventi per l’efficienza energetica su illuminazione, riscaldamento e climatizzazione;
- Sistemi intelligenti di regolazione e controllo dei consumi. Il contributo, concesso a fondo perduto in regime “de minimis”, può arrivare fino a 300.000 euro per beneficiario, con un investimento minimo di 100.000 euro.
Premialità per chi punta sul green
Particolare attenzione è riservata ai progetti che rispettano criteri di sostenibilità ambientale. Le imprese che adottano soluzioni ad alta efficienza energetica otterranno maggiorazioni di punteggio in fase di valutazione.
Tra i requisiti tecnici premiati:
- Utilizzo di impianti per il riscaldamento e la produzione di acqua calda almeno in classe energetica A3;
- Adozione di lampade a basso consumo (classe A) per almeno il 40% dei corpi illuminanti;
- Installazione di sistemi automatici per il controllo di temperatura e luci;
- Impiego di fonti rinnovabili per almeno il 50% dell’energia elettrica consumata (o 100% se disponibili fornitori di energia verde);
- Presenza di un impianto fotovoltaico o eolico in grado di coprire almeno il 25% del fabbisogno elettrico annuo;
- Sistemi di recupero del calore e doppi vetri per il contenimento delle dispersioni termiche;
- Colonnine di ricarica per auto elettriche.
Tempistiche e scadenze
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