Arrivano opportunità imperdibili per le aziende agricole della Sardegna. È ufficiale il calendario per l’invio delle domande relative al bando SRD01 del Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027.
Con uno stanziamento record che sale da 75 a oltre 100 milioni di euro, la Regione Sardegna punta a trasformare il comparto agricolo rendendolo energeticamente indipendente e tecnologicamente avanzato.
Le date da segnare sul calendario
Le imprese agricole potranno presentare la domanda di aiuto attraverso il portale Argea nei seguenti termini:
- Apertura: 31 marzo 2026
- Chiusura: 30 aprile 2026
I tempi sono stati accelerati per permettere una rapida messa a terra degli investimenti: farsi trovare pronti con un progetto "chiavi in mano" è fondamentale.
Cosa finanzia il bando per il settore energetico?
Il bando SRD01 è la soluzione ideale per chi vuole abbattere i costi in bolletta attraverso l'autoproduzione. Tra gli interventi finanziabili rientrano:
- Impianti Fotovoltaici: Realizzazione di sistemi solari per il fabbisogno aziendale (inclusi i consumi familiari).
- Efficientamento Energetico: Interventi per ridurre gli sprechi e migliorare le performance climatico-ambientali.
- Altre Rinnovabili: Impianti a biomassa, biogas ed eolico (fino a 50 mq di occupazione suolo per le pale).
- Elettrificazione Rurale: Infrastrutture necessarie per portare l'energia nelle aree più isolate dell'azienda.
Nota importante: Gli impianti solari devono essere installati senza consumo di suolo agricolo (prediligendo tetti di stalle, magazzini e strutture esistenti).
A quanto ammonta il contributo?
Il sostegno viene concesso sotto forma di contributo a fondo perduto, calcolato sulla spesa ammissibile (minimo 15.000 €, massimo 1 milione €, elevabile a 3 milioni per le cooperative):
Ecco uno schema chiaro delle percentuali di copertura:
Chi può presentare la domanda?
Il bando si rivolge agli imprenditori agricoli, siano essi singoli, società o cooperative. Per garantire un impatto efficace sul territorio, la Regione ha stabilito dei criteri di priorità basati sui comparti produttivi:
- Priorità Alta: Settore orticolo, florovivaistico, frutticolo, olivicolo e apistico.
- Seconda Fascia: Comparto suinicolo, avicunicolo, cerealicolo e viticolo.
- Terza Fascia: Allevamenti di bovini, ovini e caprini.
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